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PROTEZIONE AL FUOCO
Le normative internazionali vigenti prevedono due aspetti fondamentali:
– la reazione al fuoco, ovvero il grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto;
– la resistenza al fuoco, ovvero la capacità di una costruzione, di una parte di essa o di un elemento costruttivo di mantenere, per un tempo prefissato:
R = resistenza: attitudine a conservare la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco;
E = ermeticità: attitudine a non lasciar passare, né produrre, se sottoposto all’azione del fuoco su un lato, fiamme, vapori o gas caldi sul lato non esposto;
I = isolamento termico: attitudine a ridurre la trasmissione del calore.

REAZIONE AL FUOCO
La norma europea UNI EN 13501-1 regolamenta la classificazione di reazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione. Anche in presenza di una classificazione europea, in Italia è necessaria tuttora l’Omologazione Ministeriale, tranne per prodotti per i quali esiste una norma armonizzata europea, ovvero per i materiali marcati CE. I materiali da costruzione, ad eccezione dei pavimenti, vengono classificati secondo le Euroclassi A1, A2, B, C, D, E, F.
I materiali classificati A1 sono incombustibili e quelli classificati A2, B, C, D, E tendono ad essere combustibili in ordine crescente, la classe F riguarda materiali per il quali la reazione al fuoco non è determinata. La classificazione europea prevede per le classi A2, B, C, D anche la classificazione dei fumi e del gocciolamento.
Esempio: B-s1,d0, dove s sta per smoke (fumo) e d per drops (gocce). La classificazione va da 0 (assente) a 3 (elevato).

RESISTENZA AL FUOCO
Il Decreto Ministeriale 16 febbraio 2007 prevede che gli elementi da costruzione debbano essere certificati in conformità alla norma UNI EN13501-2.
Le classi di resistenza al fuoco sono le seguenti: 15, 20, 30, 45, 60, 90, 120, 180, 240 e 360, ed esprimono il tempo, in minuti primi, durante il quale la resistenza al fuoco deve essere garantita. Requisiti prestazionali e classi: in generale, i requisiti prestazionali più frequentemente utilizzati sono i seguenti:
R: il rispetto di questo parametro garantisce la capacita portante di strutture quali pilastri e travi, ma anche di solai e pareti portanti che non abbiano funzione di compartimentazione.
REI: il rispetto di questo parametro garantisce la capacita portante, la stabilita e l’isolamento di strutture portanti che abbiano anche funzione di compartimentazione, quali solai e pareti portanti.
RE: il rispetto di questo parametro garantisce la capacita portante e la stabilita di strutture portanti che abbiano anche funzione di compartimentazione, quali solai e pareti portanti.
EI: il rispetto di questo parametro garantisce la stabilita e l’isolamento di strutture non portanti che abbiano funzione di compartimentazione quali pareti non portanti controsoffitti a membrana, attraversamenti, giunti, canalizzazioni, etc.

* I dati tecnici riportati nel presente manuale sono da considerarsi puramente indicativi, la corretta applicazione dei sistemi non può prescindere da un attento controllo delle certificazioni e delle eventuali estensioni. ITP declina qualsiasi responsabilità per eventuali errori presenti in questo catalogo ed invita il Progettista alla consultazione dei Rapporti di Classificazione integrali e delle eventuali estensioni. ITP si riserva il diritto di modificare in qualsiasi momento e senza preavviso il presente manuale ed i prodotti e sistemi presenti.

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